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Ancora novità nel D.Lgs. 231/01 – i reati di Razzismo e Xenofobia

By 21 November 2017 No Comments

La Legge europea 2017 approvata definitivamente dal Senato lo scorso 8 novembre ( «Disposizioni per l’adempimento degli obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italia all’Unione europea») ha ampliato le fattispecie di reato previste dal D.Lgs. 231/2001 introducendo l’art. 25-terdecies “Reati di Razzismo e Xenofobia”.

I presupposti per la realizzazione di tali reati sono:

  • L’esistenza di azioni di propaganda ovvero istigazione ed incitamento
  • Il pericolo concreto di diffusione
  • la negazione, la grave minimizzazione o l’apologia della Shoah, dei crimini di genocidio, dei crimini contro l’umanità e dei crimini di guerra (come definiti nello Statuto della Corte penale internazionale).

In sintesi, gli artt. 6, 7 e 8 dello statuto sopracitato riportano le seguenti definizioni:

  • Crimine di genocidio: atti commessi nell’intento di distruggere, in tutto o in parte, un gruppo nazionale, etnico, razziale o religioso;
  • Crimine contro l’umanità: atti commessi nell’ambito di un esteso o sistematico attacco consapevole contro popolazioni civili;
  • Crimine di guerra: crimini commessi come parte di un piano o di un disegno politico o come parte di una serie di crimini analoghi commessi su larga scala, ovvero crimini che comportano gravi violazioni cella Convenzione di Ginevra del 12 agosto 1949 o di altre leggi e consuetudini del diritto internazionale.